Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2018 alle 10:56

La rivoluzione anti-populista in casa Mediaset, dopo Belpietro e Del Debbio tolto programma anche a Giordano

Al termine di una riunione burrascosa, Mauro Crippa, super plenipotenziario per l’informazione in casa Mediaset ha lasciato tutti i presenti di stucco con una comunicazione glaciale al direttore del Tg4: “A partire da ora, Mario Giordano non è più responsabile del programma. Il nuovo responsabile – annuncia Crippa di fronte agli interessati – è Marcello Vinonuovo”. Si da il caso, però, che il Vinonuovo di Giordano sia tecnicamente un sottoposto

E tre. Terza testa che cade a Mediaset nella più grande riorganizzazione dell’informazione che si ricordi negli ultimi anni. Un terremoto politico che sta cambiando alla velocità della luce la faccia di Videonews – la supertestata trasversale che opera sui tre canali dell’azienda – cancellando dal palinsesto, a tempo di record, alcuni dei volti più popolari, messi nel mirino come “populisti”. L’accusa? Essere loro i principali responsabili del successo elettorale della Lega di Matteo Salvini nelle ultime elezioni. E dunque via Paolo Del Debbio (non riconfermato), via Maurizio Belpietro (rimosso) e da oggi via anche Mario Giordano, sollevato dalla responsabilità della striscia quotidiana “Dalla vostra parte”.

Al termine di una riunione burrascosa, Mauro Crippa, super plenipotenziario per l’informazione in casa Mediaset ha lasciato tutti i presenti di stucco con una comunicazione glaciale al direttore del Tg4: “A partire da ora, Mario Giordano non è più responsabile del programma. Il nuovo responsabile – annuncia Crippa di fronte agli interessati – è Marcello Vinonuovo”. Si da il caso, però, che il Vinonuovo di Giordano sia tecnicamente un sottoposto. E che dunque, in un apparato in cui codici e le cariche contano moltissimo, anche sul piano simbolico, il provvedimento sia diventato un vero e proprio schiaffo al direttore del Tg4. Non un solo un rimpasto (Giordano è caduto e risorto altre volte in passato), ma una vera e propria umiliazione simbolica. Anche perché l’ex “Grillo parlante”, autore da classifica della saggistica con i suoi libri inchiesta fino a ieri non era l’ultimo arrivato a Cologno monzese ma piuttosto la gallina dalle uova d’oro, l’inventore di programmi e format di successo, forse l’uomo più visibile nella squadra dei direttori di Mediaset. Ma – ovviamente – anche uno dei più autonomi. Tiscali

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