Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2017 alle 17:04

Rapita, picchiata e stuprata per 24 ore: l’orrore compiuto da due pregiudicati tunisini ad Asti

Rinchiusa in uno scantinato e legata a una brandina col cavo di un telefono. Si è salvata mandando un messaggio a un’amica su WhatsApp: “Mi hanno rapita, aiutatemi”

Rapita, legata con il cavo di un telefono, picchiata e violentata per 24 ore da due tunisini.

È l’incubo che ha vissuto una 30enne di Alessandria sequestrata e rinchiusa in uno scantinato ad Asti.

La donna è stata liberata dalla polizia grazie a un messaggio che è riuscita a inviare a un’amica su WhatsApp. La 30enne aveva nascosto il cellulare ai suoi aguzzini. Il padre, lo scorso venerdì, ne aveva denunciato la scomparsa e la polizia aveva subito avviato le prime ricerche.

I due tunisini sono stati arrestati. Sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni: queste le accuse a vario titolo nei confronti degli aguzzini, pregiudicati con precedenti per spaccio di droga. È probabile che la vittima avesse frequentato i due nel suo passato da tossicodipendente. Un terzo tunisino è indagato per concorso in sequestro. Il Giornale

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