Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2017 alle 12:16

“Ho odiato la mia infanzia. Mia mamma, lo stupro…”. Drammatico Lapo, dalla droga ai due amori distrutti

“Ho odiato la mia infanzia”. E poi le droghe, la solitudine, la speranza. Lapo Elkann si confessa al Corriere della Sera e il quadro è quello di un 40enne che dalla vita ha avuto tutto e ha rischiato più volte di buttarlo via. Oggi il fratello di John Elkann e nipote dell’Avvocato Gianni Agnelli sembra aver messo la testa a posto.

 

Un anno fa, l’ultima bravata con il finto rapimento a New York e la richiesta di soldi alla famiglia. “Fu un incidente. Non posso dire nulla. Era un periodo particolarmente violento, aveva scoperto che il mio autista fidato da anni rubava, poi l’arroganza dei miei manager, la mia amica Franca (Franca Sozzani, ndr) che stava morendo, come un altro amico. Sotto pressione ho sbottato. E mi sono fatto male”. Ora, giura, è “pulito”. Molto c’entra la nuova avventura imprenditoriale a Milano, il “Garage Italia” con lo chef Carlo Cracco nella storia stazione Eni di Enrico Mattei (“Un uomo decisamente più forte e visionario di me”), così come la svolta nella sua azienda di moda Italia Independent dove ha cambiato tutti i manager (“I risultati stavano crollando, c’erano tanti errori strategici e un’arroganza e una supponenza e un ego che sono la mia antitesi. E a malincuore ho allontanato tutti”).

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