Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2017 alle 12:50

Migrante: “aiutateci in Africa, in Italia senza lavoro non va bene. I nostri giovani devono rimanere da noi” – VIDEO

Fare rimanere i giovani in Africa. E’ meglio. Venire qui senza lavoro, nel freddo, tanti problemi. Dobbiamo trovare un canale giusto” – è quanto dichiarato da un migrante ai microfoni Rai. L’uomo era giunto in Italia dove ha studiato ed è poi tornato nel suo paese di origine, il Senegal, dove è diventato Sindaco. E’ la prima volta che una cosa del genere avviene in Senegal. Ora il suo appello è quello di portare in Africa le stesse opportunità che il senegalese ha avuto venendo in Italia. Perché nessuno deve rimanere indietro e nessuno dovrebbe sentirsi costretto di lasciare il proprio paese rischiando la vita per un lavoro che spesso non c’è.

Un appello che dovrebbe far riflettere chi ogni giorno non fa nulla per evitare che le centinaia di migranti provenienti dall’Africa vengano trasportati illegalmente attraverso dei barconi per tentate un drammatico viaggio della speranza in Italia. Un viaggio che in molti casi termina tragicamente con degli annegamenti e che viene troppo spesso affrontato dalla politica italiana soltanto focalizzando l’attenzione sui sistemi di accoglienza nazionali (cooperative, associazioni ecc..) e quasi mai sulla radice del problema, ovvero del malessere di alcuni paesi africani.

Una questione, quella del sistema immigrazione occidentale, che vuole questa gente sfruttata ed “integrata” quando di fatto già sullo stesso termine di “integrazione” si dovrebbe riflettere visto che risuonerebbe come una presunzione di essere migliori di altri paesi e quindi di “sottometterli” alle nostre regole quando sarebbe più semplice per tutti promuovere cooperazioni a distanza per evitare viaggi disperati di giovani africani che troppo spesso muoiono in mare aperto.

“Sono il primo immigrato italiano a diventare Sindaco in Senegal. L’Italia deve sfruttare questa relazione con gli immigrati” – ha dichiarato ai microfoni Rai. Speriamo che con questa dichiarazione qualcuno comincia a riflettere su quanto sia importante aiutare questa gente soprattutto nei loro luoghi di residenza. Il VIDEO: servizio TG2

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