Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2017 alle 12:38

Vaccini, il ministero della Salute querela il Codacons per procurato allarme

Il Codacons, con un comunicato stampa del 5 dicembre 2017, riferiva: «Mai affermato che i decessi sono causati dai vaccini e decide di querelare La Repubblica che ha ‘accusato’ il Codacons di aver creato una ‘bufala’».

Facciamo un piccolo passo indietro per capire cosa è accaduto.

Il 4 dicembre 2017 la Repubblica on line, titola un suo articolo “Vaccini, il ministero della Salute querela il Codacons per procurato allarme”:

QUESTA volta il Ministero della Salute ha risposto. Dopo l’ennesimo allarme sulla pericolosità dei vaccini da parte del Codacons, il Ministero ha querelato l’associazione per procurato allarme presso la Procura della Repubblica di Roma. Anche l’Agenzia del Farmaco (Aifa) è intervenuta nella vicenda, ribadendo che non ci sarebbe alcuna relazione fra i decessi citati dal Codacons e la somministrazione di un vaccino.

Lunedì mattina, presso la Procura della Repubblica di Catania, l’associazione dei consumatori aveva presentato un esposto-denuncia per “omicidio colposo, commercio e somministrazione di medicinali guasti”, citando 13 casi di bambini morti per colpa – sostiene il Codacons – dei vaccini. Subito l’Aifa si è attivata per controllare il contenuto della denuncia. Innanzitutto i 13 casi non erano avvenuti in Italia, ma nel mondo. Poi, ha aggiunto l’Agenzia del Farmaco, “non c’è nessuna relazione accertata fra queste segnalazioni e i vaccini“. Già a maggio di quest’anno il Codacons aveva denunciato il ministro della Salute Lorenzin e l’Agenzia per il farmaco per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento delle case farmaceutiche.

Ma non è finita qui. Anziché accontentarsi di una smentita, il Ministero della Salute ha deciso di presentare la sua contro-denuncia per il reato di procurato allarme. “Le affermazioni del Codacons risultano destituite di ogni fondamento e volutamente dirette a creare panico tra la popolazione” ha dichiarato il Ministero all’Ansa. L’associazione dei consumatori – non nuova a posizioni simili sulle immunizzazioni – continua a riferirsi a un presunto studio che “evidenzia una contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini distribuiti dal nostro Servizio sanitario nazionale e il numero rilevante di morti, nonché di reazioni avverse gravi che stanno colpendo i bambini in questi mesi, potrebbe derivare direttamente dalla contaminazione da micro e nanoparticelle delle dosi di vaccini somministrati ai bambini”. Il Codacons cita come autori della ricerca “la ricercatrice del Cnr Antonietta M. Gatti e il farmacologo Stefano Montanari”.

Ma anche questa volta si tratta di un’informazione falsa. “La dottoressa Gatti non ha nulla a che fare con noi” precisa Anna Tampieri, direttrice dell’Istec, Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici del Cnr. “E’ stata associata del nostro Istituto per motivi completamente diversi dallo studio dei vaccini, ma il mese scorso abbiamo votato la fine di questo rapporto“. Gatti, laureata in fisica, è diventata professoressa di odontoiatria all’università di Modena. Con Montanari, il marito, ha aperto un laboratorio privato per l’analisi delle nanoparticelle, la Nanodiagnostics. “E’ un’esperta di microscopia elettronica – prosegue Tampieri – e si è dedicata allo studio delle nanoparticelle. Il Cnr le ha concesso l’associatura in cambio della possibilità di utilizzare in comodato d”uso uno strumento molto prezioso: un microscopio elettronico a scansione di cui lei disponeva all’università di Modena. Ma il suo progetto di ricerca sulle piante è finito 5 anni fa e non ha coinvolto personale del Cnr. Presso di noi non si è mai occupata di vaccini e da un paio d’anni non la vediamo più”.

In serata il Codacons ha smussato la sua posizione: “Per quanto riguarda i decessi sospetti di bambini degli ultimi mesi, non abbiamo mai affermato che tali morti siano sicuramente da attribuire alle vaccinazioni. In assenza di prove certe, mai ci sogneremmo di fare simili dichiarazioni. Ci siamo limitati a segnalare alla magistratura i casi di morti sospette degli ultimi mesi”

Il Codacons, il 5 dicembre 2017, risponde al giornale Repubblica.it e ad AIFA, con un comunicato stampa, il titolo è: “Vaccini: Codacons querela quotidiano “la repubblica” e risponde ad AIFA. 13 casi di morti sospette sono in Italia:

Non si arresta il caso vaccini sollevato ieri dal Codacons Sicilia e che ha portato il Ministero della salute a presentare una denuncia contro l’associazione. La sede regionale del Codacons, infatti, ha deciso di querelare il quotidiano “La Repubblica” il quale, lasciandosi prendere troppo la mano dalla caccia alle “fake news” tanto di moda in questo periodo, in un articolo pubblicato ieri sul web ha accusato il Codacons di aver creato una “bufala”, che tuttavia bufala non era affatto, essendo lo studio dei ricercatori (oggetto di esposto dell’associazione) regolarmente pubblicato.

Allo stesso modo il Codacons querelerà nelle prossime ore chiunque associ il nome dell’associazione al termine “bufala” o accuserà l’organizzazione di affermare che i vaccini sono dannosi, tesi mai sostenuta dal Codacons.

Siamo invece lieti della denuncia del Ministero, perché grazie ad essa sarà finalmente possibile fare luce su alcuni aspetti delle vaccinazioni che preoccupano migliaia e migliaia di famiglie italiane, capire se lo studio dei ricercatori Montanari e Gatti sulle sostanze contenute nei vaccini sia veritiero e attendibile, e soprattutto verificare i 13 decessi sospetti di bambini registrati negli ultimi mesi in Italia – e non nel mondo, a differenza di quanto sostenuto ieri da Aifa – decessi che non sono emersi dallo studio dei due ricercatori ma da articoli e inchieste giornalistiche, e che meritano di essere approfonditi, nell’interesse delle famiglie – conclude il Codacons Sicilia.

Il Codacons non è nuovo a queste dichiarazioni: l’AIFA, già nel maggio 2017, con un comunicato stampa, ha fatto sapere di procedere per vie legali contro il Codacons per la difesa della verità scientifica, precisando che «i vaccini hanno salvato milioni di vite» e che le affermazioni rilasciate dal Codacons diffondono dubbi e incertezze che non trovano fondamento. Le attività di farmacovigilanza svolte da AIFA attraverso il monitoraggio quotidiano «confermano la verità scientifica».

L’associazione consumatori, inoltre, afferma che è lieta della denuncia del Ministro, perché si può fare luce su alcuni aspetti delle vaccinazioni, e capire se lo studio sulle sostanze contenute nei vaccini, dei coniugi, ricercatori Gatti e Montanari, sia veritiero.

Il Codacons, associazione per la difesa dell’ambiente e dei diritti di tutti i consumatori, quindi si affida ai coniugi Montanari e Gatti.

Come già precisato dal CNR sulla dott. Gatti “Il Cnr le ha concesso l’associatura in cambio della possibilità di utilizzare in comodato d”uso uno strumento molto prezioso: un microscopio elettronico a scansione di cui lei disponeva all’università di Modena. Ma il suo progetto di ricerca sulle piante è finito 5 anni fa e non ha coinvolto personale del Cnr. Presso di noi non si è mai occupata di vaccini e da un paio d’anni non la vediamo più”.

Nel comunicato stampa, Codacons non precisa a quale studio dei coniugi si riferisca, ma facendo una piccola ricerca su internet ci imbattiamo nel blog di MedBunker. Troviamo un articolo fatto con molta professionalità e, per quanto possibile, vista la natura della materia scientifica trattata, di facile lettura e comprensione (soprattutto per chi, come me, non è un medico e non è esperto in questo settore).

Nell’articolo si parla dello studio fatto dalla dott. Gatti sulle nanoparticelle e lo scienziato Dr. Salvo Di Grazie, con metodo scientifico, fa capire che quello studio non è affidabile.  

bufale.net

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