Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2017 alle 15:33

Video. Condannato perché sparò ai ladri che rapinavano bancomat, i concittadini lo difendono: “Doveva ucciderli”

A Calcinatello, in Provincia di Brescia, gli animi sono caldi a causa della condanna a 2 anni e 8 mesi per tentato omicidio appena inflitta a Giuseppe Chiarini, che nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2016 aveva sparato dal balcone di casa diversi colpi di fucile contro una banda di ladri moldavi che aveva appena rapinato un bancomat. Alcuni notiziari hanno rilanciato la notizia facendo intendere che i ladri stessero invece rubando a casa del 40enne, e che l’uomo avesse agito per legittima difesa, insinuando così una presunta iniquità della sentenza poiché la condanna inflitta a Chiarini è superiore a quella dei ladri, e il 40enne rischia addirittura di doverne risarcire uno rimasto invalido a causa dei colpi di fucile. La banda in realtà non si trovava a casa dell’uomo, ma sulla strada adiacente all’abitazione, e aveva appena scardinato un bancomat legandolo al posteriore di un’auto. Tuttavia nonostante il tribunale abbia stabilito che il 40enne non agì per legittima difesa, in paese sono in molti a esprimere aperta approvazione per il gesto di Chiarini, convinti che l’uomo abbia comunque agito per difendere la comunità dalla delinquenza causata dai molti immigrati che frequentano la zona. youmedia.fanpage.it

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