Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2017 alle 10:58

Ecco come vive l’uomo più ricco del mondo,con la “passione” nel lavare i piatti

Un giorno nella vita di Jeff Bezos, CEO di Amazon, l’uomo da 91,9 miliardi di dollari.

È un tira e molla continuo, ma Jeff Bezos ha di nuovo superato Bill Gates nella classifica degli uomini più ricchi al mondo. I due si sgomitano – si fa per dire – da mesi, ogni volta che vengono diffusi i bilanci trimestrali delle aziende care ai due miliardari e, di conseguenza, le loro azioni in borsa salgono. Bezos per ora è avanti sull’ex CEO di Microsoft di quasi un paio di miliardi di dollari. 91,9 (quasi 80 miliardi di euro) per Jeff contro i 90 (oltre 77 miliardi di euro) di Bill. In altre parole, Bezos sta per diventare un trilionario. Il primo al mondo.

Sono cifre da manovra finanziaria, eppure nessuno dei due magnati conduce vite particolarmente stravaganti. Investono, come è ovvio che sia per ogni imprenditore, in altre aziende. Hanno aerei privati, più di una casa di proprietà, e si tolgono degli sfizi ogni tanto (a maggio Bezos è stato in vacanza in Italia coi suoceri).

Certo, ogni tanto l’occasionale foto ci ricorda che il fondatore di Amazon non è proprio uno qualunque, come quando ha inaugurato un parco eolico arrampicandosi su una delle sue turbine; o come quando ci fanno notare la sua trasformazione fisica da uomo adulto con pancetta a tosto cinquantatreenne che passa un paio d’ora in palestra tutti i giorni. Per il resto, la routine quotidiana di Bezos è tranquillamente replicabile. A patto di potersi permettere le sue regole per non stressarsi senza incorrere nelle ire dei superiori. O del resto della famiglia.

Svegliarsi naturalmente

Nonostante il ruolo di boss di Amazon, del Washington Post e di Whole Foods, Bezos continua a non puntare la sveglia (in realtà pare sia comunque molto mattiniero e si alzi al massimo fra le 7 e le 8). In aggiunta a questo primissimo comandamento, la mattinata dell’imprenditore inizia con la lettura dei quotidiani, abbinata alla corsa sul tapis roulant e al misterioso regime di fitness che ne ha aumentato la massa muscolare in maniera impressionante, come visto nelle foto risalenti allo scorso mese.

Bruce Willis in uno dei suoi giorni migliori.

L’alimentazione

Bezos predilige una colazione abbondante e fatta senza fretta, passata con la moglie MacKenzie, scrittrice, e i quattro figli. Evita i cibi grassi e già confezionati. Nel resto della giornata mangia un po’ di tutto, e lo conosciamo come avventuroso: in un menù sceglierà sempre la cosa più strana, quella mai assaggiata prima. Ad esempio, non si è tirato indietro e ha già mangiato insetti. Una sua passione sono i food truck, i camioncini che vendono specialità particolari. Che sia un po’ hipster?

L’ufficio

A meno di emergenze, il papà di Amazon non passa in ufficio di mattina presto. Questa routine gli permette di leggere molto e aggiornarsi su quanto succede a livello globale, intercettando anche affari promettenti (ha investito soldi suoi in Airbnb, in StackExchange, in Business Insider e in Linden Labs, tra gli altri). Secondo Brad Stone, che ha scritto su di lui il libro Vendere tutto. Jeff Bezos e l’era di Amazon, il miliardario ha bandito dalle riunioni ogni tipo di presentazione in PowerPoint e le liste puntate, e ha imposto a ogni partecipante di scrivere dei mini saggi di sei pagine con le loro proposte. Ancora, se proprio bisogna rimanere bloccato in un meeting (non è un fan), vale la “regola delle due pizze”: se non bastano le fette di due pizze a sfamare velocemente i presenti, allora c’è troppa gente al tavolo.

 

La filosofia

Le storie su Bezos circolate fin dai primi anni di vita di Amazon lo hanno sempre descritto come fumantino e collerico. Più di recente, avrebbe chiesto l’aiuto a un coach per limitare questi suoi scatti. Il regime di fitness adottato così appassionatamente sarebbe un modo per contenere e scaricare lo stress. Al tempo stesso, è una persona abbastanza frugale: siccome a lui non interessano, ha fatto in modo che anche in Amazon scomparissero quegli extra del tipo massaggi in ufficio o cibo gratis, spesso offerti da altre grandi compagnie tech.

Non è un filantropo ai livelli di Mark Zuckerberg, o di Bill Gates e Warren Buffett, e diversamente da questi non ha aderito al Giving Pledge, l’organizzazione fondata proprio da Mr. Microsoft che chiede ai suoi aderenti di donare almeno metà delle loro sostanze in beneficenza. In compenso rimane generoso, con donazioni apparentemente random ad associazioni per la ricerca sul cancro, dedicate alla protezione della libertà di stampa o per i diritti delle famiglie arcobaleno. A giugno scorso ha chiesto a Twitter idee per fare qualcosa di benefico nel breve periodo: a che cosa starà pensando?

Le stravaganze

Frugale non vuol dire monacale. Bezos infatti ha allargato il suo parco immobiliare comprando un ex museo a Washington, 2500 metri quadri costati circa 20 milioni di euro per non essere praticamente mai abitati, visto che il miliardario è molto attaccato alla sua casa di Medina, poco fuori il quartier generale di Amazon a Seattle. Per muoversi, usa spesso il suo aereo privato, un Gulfstream G-650ER del 2015.

Costato quasi 56 milioni di euro, l’ha pilotato lui per andare a recuperare in Germania il giornalista del Washington Post Jason Rezaian, che era stato incarcerato in Iran. Prima o poi volerà anche verso l’alto: come molti coetanei cresciuti a pane e Star Trek, anche il cinquantatreenne vuole esplorare lo spazio e per questo ha fondato una compagnia, la Blue Origin, per trasformare il turismo spaziale in realtà.

Fra gli altri esborsi monetari di Bezos, va segnalato almeno l’investimento nella Long Now Foundation, che sta costruendo su uno dei terreni di proprietà del magnate un orologio progettato per durare 10.000 anni. Costo dell’operazione: oltre 36 milioni di dollari. Altri hobby? Ma certo: cercare pezzi di vecchi razzi usati dalla NASA per le sue missioni spaziali. In sottomarino.

A fine giornata

Se non è lontano per un viaggio di lavoro, Jeff Bezos ha un rituale fisso prima di andare a dormire: lava lui i piatti. Al sito Blodget ha dichiarato che “probabilmente è la cosa più sexy che faccio”. Ah, fortunello…

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